Stringi i denti quando sei stressato, nervoso, arrabbiato o concentrato?
Sappi che è normale, la maggior parte delle persone (85-90%) a un certo punto della propria vita lo fa, alcune senza rendersene conto, a volte anche nel sonno. Quando questo comportamento diventa abituale prende il nome di bruxismo, il quale può avvenire sia durante il giorno – bruxismo diurno – sia di notte, mentre dormi – bruxismo notturno.

Cos’è il bruxismo?
Il bruxismo è un’attività ripetitiva involontaria e spesso inconsapevole dei muscoli masticatori, caratterizzata da serramento o digrignamento dei denti e/o bracing o trusting della mandibola. Per serramento si intende lo “stringere i denti”, movimento dato dalla contrazione dei muscoli che chiudono la bocca, mentre il digrignamento avviene quando insieme al serramento si realizzano movimenti laterali della mandibola (del mento). I termini inglesi bracing e trusting indicano il mantenimento forzato della mandibola in una determinata posizione senza che vi sia contatto tra i denti, rispettivamente in apertura della bocca e in anteriorità o lateralità del mento; quindi, il contatto tra i denti è soltanto una delle possibili caratteristiche del bruxismo.
Perché si soffre di bruxismo?
In molte persone il bruxismo non è da considerarsi un disordine, una patologia, ma piuttosto un comportamento che rientra nella sfera della normalità, un’attività fisiologica messa in atto in risposta allo stress. È lo stress, infatti, uno dei possibili fattori causali del bruxismo: l’eccessiva tensione psico-emotiva si sfoga a livello del sistema masticatorio, tramite l’iper-attivazione dei muscoli che chiudono la bocca. Gli aspetti psico-sociali – umore, stress, ansia, relazioni interpersonali, famiglia, lavoro, ecc. – sembrano influire, in particolare, sul bruxismo diurno, tipico della popolazione adulta, quella in età lavorativa, che se ci pensiamo è quella più soggetta a stress.
Nei bambini (sì, il bruxismo può presentarsi già dall’età di 4 anni), invece, è stata dimostrata l’associazione tra disturbi del sonno e bruxismo notturno: sembra possa essere dovuto ad alcuni comportamenti, tra cui russamento, sonno agitato, inadeguato tempo di riposo, dormire a pancia in giù, respirare con la bocca.

Bruxismo, cosa comporta?
I segnali che possono farti capire di soffrire di bruxismo sono:
- dolore e/o rigidità mandibolare (sintomi vicino alle orecchie, perché lì si trova l’articolazione tra la mandibola e l’osso temporale);
- dolori muscolari a livello di guance e/o tempie;
- mal di testa, soprattutto al risveglio;
- denti sensibili al caldo e/o al freddo;
- usura dei denti;
- segni dei denti sulla lingua, sulle gengive e/o sulle labbra;
- guance e/o zona delle tempie più grosse/gonfie (perché la continua attività dei muscoli masticatori, che stanno in queste aree, li porta a ingrossarsi, a diventare ipertrofici);
- agitazione durante il sonno;
- frequenti risvegli durante la notte;
- difficoltà ad addormentarti;
- sonnolenza durante il giorno.
Se il bruxismo ti provoca dolore, disturbi della qualità della vita, limitazioni di alcune attività (per esempio difficoltà a tenere la bocca aperta dal dentista, indolenzimento a masticare cibi duri, fatica a parlare a lungo) è necessario curarlo, per migliorare i sintomi e risolvere queste problematiche.
Bruxismo, cosa fare?
L’obiettivo è ridurre l’iper-attivazione dei muscoli masticatori per rilassarli, così da diminuire la tensione e il dolore a livello mandibolare, tramite terapie semplici, non costose e reversibili (ossia che non modificano in modo definitivo la posizione della mandibola e delle arcate dentali).
Tradizionalmente il bruxismo viene trattato con i bite: avrai sentito persone a cui il proprio dentista ha indicato l’utilizzo di un bite, solitamente da indossare di notte, per evitare di rovinare o addirittura rompere i denti, stringendo o digrignando. Questi piccoli apparecchi servono proprio solo a questo, prevenire l’usura dei denti; sono però costosi e non riducono il dolore né gli episodi di bruxismo, quindi da soli non bastano.
I farmaci sono inefficaci ele terapie occlusali, ossia gli apparecchi dentali che modificano in modo definitivo la modalità di chiusura della bocca, inappropriate poiché favoriscono l’insorgenza di disordini temporomandibolari.
La fisioterapia, invece, si è dimostrata efficace nel ridurre i sintomi e la frequenza degli episodi di bruxismo, e con fisioterapia si intende un insieme di varie tecniche di gestione, spesso combinate insieme e proposte in diverse fasi del percorso di cura. L’educazione è la prima di queste, in termini sia di importanza sia di utilizzo: la prima cosa da fare è renderti consapevole del fatto che hai questo comportamento orale (causa dei tuoi sintomi) e di conseguenza insegnarti come accorgertene quotidianamente e come intervenire da subito per interrompere l’iper-attivazione muscolare. Ciò ti responsabilizza e ti permette di cooperare con il fisioterapista, soprattutto nell’auto-monitoraggio e nell’auto-controllo delle parafunzioni (stringere i denti, masticare gomme, mordicchiare le unghie o le penne). Le altre strategie consistono in: esercizi di mobilità controllata della bocca e del collo per stimolare pattern di movimento migliori, più semplici e meno dispendiosi; tecniche manuali per rilassare la muscolatura (anche le tensioni cervicali che possono coesistere); esercizi attivi volti a ridurre le componenti di stress e ansia spesso associate al bruxismo. Nella popolazione adulta, un’altra arma per ridurre l’intensità del bruxismo, il mal di testa ad esso associato, la forza del morso e il dolore è l’iniezione della tossina botulinica nei muscoli masticatori.
Per riassumere, la fisioterapia e la tossina botulinica sono le strategie di trattamento più indicate.

A chi rivolgersi, quindi?
Poiché, come detto, il bruxismo ha un’origine multifattoriale, la sua gestione risulta efficace solo se va ad agire su tutti i fattori tramite differenti tecniche terapeutiche combinate insieme. Allo stesso modo, dal momento che ogni paziente può sviluppare il bruxismo per ragioni diverse, il suo trattamento deve essere personalizzato e individualizzato, in base alla valutazione del fisioterapista specializzato in riabilitazione dei disordini temporo-mandibolari.
Se pensi di soffrire di bruxismo e vuoi aiuto nel gestirlo, presso Orobie Clinic a Endine Gaiano puoi ricevere una valutazione approfondita e un piano di trattamento cucito su misura per te.
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